GEMELLAGGIO CON RC BEAUCAIRE-TARASCON - 29.04.2017

A 450 anni dalla nascita del divino Claudio Monteverdi enfant prodige autore già a 15 anni della raccolta Sacrae Canticulae, geniale compositore Cremonese che rivoluzionò la musica barocca del XVII secolo, Cremona si presenta con il repertorio festoso dei grandi anniversari. Non solo musica però. Cremona, sfiorata ma non attraversata, è da sempre un tutt'uno con il Po, con le sue piene che, anche se non raggiungono il Torrazzo, fanno paura e le sue secche che assetano la campagna tutto intorno.
Ricca di palazzi storici di rara bellezza, da cui è partito il tour, la città si è mostrata agli occhi di noi visitatori con adamantine architetture di inestimabile valore artistico e architettonico quali, il Duomo, tempio romanico riadattato con elementi gotici e rinascimentali e barocchi,; il Torrazzo, situato accanto al Duomo, simbolo della città lombarda e secondo campanile storico più alto d'Italia, la torre in muratura con i suoi 110 metri di altezza è i 502 gradini più alta d'Europa, il suo orologio astronomico fra i più grandi del mondo, il Battistero, il Municipio, fino alle deliziose, dal sapore d'altri tempi, botteghe di liutai in una delle quali il nostro club e quello dei nostri ospiti del Rotary Club Beaucaire-Tarascon, venuti dalla vicina Francia per il tradizionale annuale incontro, ha potuto assistere ad una straordinaria dimostrazione di realizzazione di un violino. Un percorso particolareggiato in tutti i suoi aspetti: teorici, pratici, olfattivi e sensoriali, una strabiliante dimostrazione ad opera di un liutaio, cremonese d'adozione, che ci ha edotti sullo strumento. L'artistico, luculliano banchetto con la sua raffinatezza di opere, non poteva dirsi concluso se non dopo avervi citato un'imperdibile Museo del Violino, museo dove è stata ricostruita l'orchestra, che portò in scena 410 anni fa l'Orfeo Monteverdiano, attraverso le esposizioni di strumenti musicali dell'epoca. Strumenti introdotti da un quadro caravaggesco di rara bellezza: "Suonatore di liuto" icona sexy della nuova musica. Il Merisi dipinse la natura morta a tema musicale nel 1597 dopo il concerto di giovani la prima delle allegorie musicali/omosessuali su commissione del cardinale Francesco Maria Bourbon Del Monte Santa Maria, dimostrando di possedere, oltre al genio, anche una vivace conoscenza del settore. Sul finire della giornata prima del rientro nella nostra città, non poteva mancare una dolce incursione in uno degli storici negozi di prodotti tipici locali: torrone e mostarda. Dunque un'italianità mostrata in tutte le sue sfaccettature ai nostri cugini d'oltralpe che (speriamo!)hanno sicuramente apprezzato. Grazie Gianni!

by RC Adda Lodigiano (Veronica Biffi)